mercoledì 11 febbraio 2009

In the ass of BALEN (Ma mi fai il crimine nel crimine!)

Io mica me lo spiego, sapete? Cioè, la mia intenzione di ritirarmi ad Otium contemplativo era quasi di dominio pubblico, ma come si sia giunti a tutto questo tempo di inerzia davvero “non me lo so spiegare,io”, molto di più di Tiziano Ferro (che non si sa spiegare molte cose, lui). Ma ci ha pensato LEI, la meravigliosa Tivvù a richiamarmi al dovere ligio et rigoroso. Essì, perché gli occhi sono lo specchio dell’anima, e il tubo catodico è lo specchio del mondo, ed è un mondo che va a rotoli, roba che manco la carta igienica Regina la sera della sagra della ricotta e pera. E tenendo faticosamente in disparte politicanti vari e rappresentanti cattolici invasati, cartelloni contro i brasiliani, e stupri variamente giudicati e presentati al popolo a secondo di che etnia sia a compierli, vi dirò che comunque c’è della merda sul tavolo, e nessuno sembra tanto furbo da farlo notare. Ed è inutile che cercate di farla passare per una torta al cioccolato, odore non inganna. Ma per fortuna c’è anche di peggio, ve lo dico per esperienza personale. E non mi riferisco solo alla stupenda nuova versione della pubblicità degli assorbenti, che dopo essere stati profumati al mughetto, adesso c’hanno pure il verso, e per capirlo, ci dobbiamo sorbire tre minuti di femmina che cammina al contrario, si scontra con un altro genio alla Licia e Mirko, fa cadere giustamente tutto il pacchetto di assorbenti, e sempre più giustamente, lui, si fa una bella risata. Ora, premettendo, che , femmina, mi auguro che proprio tutto il pacchetto sia stata una tua personale precauzione, tu uomo, che accidenti ti ridi?! Al telespettatore l’ardua sentenza. IO, voto per l’idea che si rallegra del fatto che siano della stessa marca usata da lui, e che magari quel giorno se l’è messo pure storto, perchè altrimenti NON MI SPIEGO, nel nome di Johnny Cash, perché pure tu cammini al contrario come la signorina su citata. Ma poi la mia analisi si sarebbe dovuta estendere a tutte le comparse, e mi sono venuti i brividi.

Ma come dicevo, tralasciamo. Tralasciamo anche i reality musicali, che stanno diventando una piaga dell’umanità assieme all’avvelenamento dei mari e il mio giustificatissimo attorcigliamento di ovaie e organi collegati. E scendendo sul personale, tralasciamo gli incontri ravvicinati con chi non si frequenta abitualmente, si pensa per ovvi motivi, ma quando ti sparano la lungimirante frase “ dammi un in ass of balen” ti rendi conto che ce ne sono altri ancora, e un pò la cosa ti consola. Possiamo anche tralasciare che ne succedono tante, che tante cose deludono, e che si sul dire che da lassù non mandano mai nulla che non si possa sopportare. Che poi io avrei sempre da ridire, che quando sento qualcuno dire ‘sta cosa, lo prenderei per il collo e gli farei conoscere tutte le sporgenze della mia abitazione a testate. Chi te l’ha detto, inimitabile esempio di pirla, che io possa sopportare le tue cazzate per oltre un limite di 4 secondi e 34 centesimi? Ti hanno detto una stronzata, se non credi a me, credi alle botte che ti ho dato.E molte volte servirebbe solo una bella automatica a portata di mano, per spararsi un bel colpo in bocca e farla in barba al dentista che ti aspettava proprio tra un’ora.

Ma poi ci ho ripensato, non tanto per il dentista, quanto per vedè se della pubblicità dell’assorbente c’è una seconda parte. Che so, che i due si sposano, dopo aver trovato questo entusiasmante punto di convergenza, hanno una bella bambina, e al momento opportuno, gli consigliano la stessa marca usata da loro prima della menopausa. Che teneri. Nell’attesa, sparatevi una dose di biscotti al cioccolato, sulle note di “The Passenger” di Iggy Pop. Ma se prendete la cover di Johnny Cash e gli U2, il trip è assicurato. Yup.