giovedì 12 marzo 2009

Ho fotografato una banana triste

Ieri mattina attendevo il mio tempo in facoltà, e nell'attesa mi leggevo il benedetto City, che è la mia botola su questo pazzo mondo. La carta stampata mi rivela che il lavoro più redditizio è quello del maggiordomo, e che la crisi è un Pesce d'Aprile andato per le lunghe. Ma anche che Penelope Cruz si sente una buona mamma pur non essendolo, e che ha dare davvero svolta alla vita delle donne sono stati i pannolini usa e getta, e l'interruttore con la rotellina, che nasconde polvere e cellulite a seconda della diffusione. Il mio mondo ha avuto senso alla pagina dell'oroscopo, dove vengo a conoscenza di verità universali : Il benessere dello Scorpione dipenderà da una porzione di cavolo; Gli Acquario avranno adeguate risorse di fiato, i Capricorno avranno un amore da parcheggiare e mani e piedi freddi.
Sabato la mia luna doveva essere negativa, o magari aveva fatto indigestione. Ore 09. 04, ero nel mio letto, in uno stato di morte apparente ma convinta, e un urlo si impone ai miei timpani, e io grufolo indispettita. Dopo un iniziale "Du Palle!" d'incoraggiamento, mi alzo, e scorgo la Donna Anna (In ea semper misericordia fuit) che parla al soffitto, gesticolando impaziente nella sua camicia da notte rosa. Alla mia invocazione, si alza dal letto con uno scatto che ricorda esplicitamente Nosferatu, e prende a correre euforica per casa, occhio spalancato e fiato corto.
L'inseguimento della sua persona è lungo ed arduo. Giunge l'amica di mamma, che risolve con un pacifico "Facciamo la spesa", che si è rivelata un'impresa estenuante... Al limite della sopportazione, ci rechiamo in farmacia, dove si accorgono subito che c'è qualcosa che non va. Metto le mani avanti, e faccio capire che non le ho dato droghe per sfruttarne la persona, e veniamo a sapere, nel passaggio dalla sovraeccitazione all'abbattimento, che scocciandosi evidentemente di compiere lo stesso gesto due volte, la Donna Anna (In ea semper misericordia fuit) ha preso nello stesso momento un'antistaminico e un'antidolorifico, e quest'ultimo a base di oppiacei. Quale ovvietà.
La Farmacista è un Genio, consiglia l'uso separato delle pillole, dato che il fisico di Donna Anna (In ea semper misericordia fuit) evidentemente ne risente. Al mio commento che ne risentivo anche io, lei mi liquida con un "Ma che disgraziata!" e se non fosse in una botta di euforia Donna Anna (In ea semper misericordia fuit) aveva deciso di uscire, sarei ancora sul bancone aggrappata saldamente alle orecchie della farmacista per strapparle lo scalpo a morsi.
Assicuratomi che Donna Anna (In ea semper misericordia fuit) fosse uscita dal tunnel degli oppiacei, lunedì mi sono recata, su invito esplicito, presso il Sacro Suolo Accademico dell'Arte propriamente detta, dove un mio vicino parente (conosciuto dai più come "Dio dei pervertiti") si dedica a piacevoli attività, non tutte collegate al suo soprannome, credo.
In compagnia di altri simpatici (non che mio cugino lo sia) frequentatori del Sacro Suolo Accademico dell'Arte propriamente detta, ho interagito con una copia del David di Michelangelo, battezzato da me medesima Mister D., e con Bob, che leggenda vuole tramutato in pietra mentre aspettava il turno in bagno. Ho pranzato nella poco accogliente, ma modica Tana dell'Arte, e tanto pè cambià, viaggiato di fumetteria in fumetteria con gente competente (Martina I love you)
Ma ora. So che avete letto tutto 'sto popò di roba per un unico motivo assoluto, che altro non è che il tiolo del post. Pensate sempre male, questa è la verità. Ma gli ortaggi e la frutta hanno una dignità, e io me ne farò portavoce: basta discriminare Pere, Finocchi e Banane e le povere Arance che ormai hanno il complesso della cellulite. Perchè anche loro valgono.
La Banana Triste ora non lo è più. Ma solo per merito delle fauci di mio fratello, non certo per merito vostro, fottuti insensibili!!

mercoledì 11 febbraio 2009

In the ass of BALEN (Ma mi fai il crimine nel crimine!)

Io mica me lo spiego, sapete? Cioè, la mia intenzione di ritirarmi ad Otium contemplativo era quasi di dominio pubblico, ma come si sia giunti a tutto questo tempo di inerzia davvero “non me lo so spiegare,io”, molto di più di Tiziano Ferro (che non si sa spiegare molte cose, lui). Ma ci ha pensato LEI, la meravigliosa Tivvù a richiamarmi al dovere ligio et rigoroso. Essì, perché gli occhi sono lo specchio dell’anima, e il tubo catodico è lo specchio del mondo, ed è un mondo che va a rotoli, roba che manco la carta igienica Regina la sera della sagra della ricotta e pera. E tenendo faticosamente in disparte politicanti vari e rappresentanti cattolici invasati, cartelloni contro i brasiliani, e stupri variamente giudicati e presentati al popolo a secondo di che etnia sia a compierli, vi dirò che comunque c’è della merda sul tavolo, e nessuno sembra tanto furbo da farlo notare. Ed è inutile che cercate di farla passare per una torta al cioccolato, odore non inganna. Ma per fortuna c’è anche di peggio, ve lo dico per esperienza personale. E non mi riferisco solo alla stupenda nuova versione della pubblicità degli assorbenti, che dopo essere stati profumati al mughetto, adesso c’hanno pure il verso, e per capirlo, ci dobbiamo sorbire tre minuti di femmina che cammina al contrario, si scontra con un altro genio alla Licia e Mirko, fa cadere giustamente tutto il pacchetto di assorbenti, e sempre più giustamente, lui, si fa una bella risata. Ora, premettendo, che , femmina, mi auguro che proprio tutto il pacchetto sia stata una tua personale precauzione, tu uomo, che accidenti ti ridi?! Al telespettatore l’ardua sentenza. IO, voto per l’idea che si rallegra del fatto che siano della stessa marca usata da lui, e che magari quel giorno se l’è messo pure storto, perchè altrimenti NON MI SPIEGO, nel nome di Johnny Cash, perché pure tu cammini al contrario come la signorina su citata. Ma poi la mia analisi si sarebbe dovuta estendere a tutte le comparse, e mi sono venuti i brividi.

Ma come dicevo, tralasciamo. Tralasciamo anche i reality musicali, che stanno diventando una piaga dell’umanità assieme all’avvelenamento dei mari e il mio giustificatissimo attorcigliamento di ovaie e organi collegati. E scendendo sul personale, tralasciamo gli incontri ravvicinati con chi non si frequenta abitualmente, si pensa per ovvi motivi, ma quando ti sparano la lungimirante frase “ dammi un in ass of balen” ti rendi conto che ce ne sono altri ancora, e un pò la cosa ti consola. Possiamo anche tralasciare che ne succedono tante, che tante cose deludono, e che si sul dire che da lassù non mandano mai nulla che non si possa sopportare. Che poi io avrei sempre da ridire, che quando sento qualcuno dire ‘sta cosa, lo prenderei per il collo e gli farei conoscere tutte le sporgenze della mia abitazione a testate. Chi te l’ha detto, inimitabile esempio di pirla, che io possa sopportare le tue cazzate per oltre un limite di 4 secondi e 34 centesimi? Ti hanno detto una stronzata, se non credi a me, credi alle botte che ti ho dato.E molte volte servirebbe solo una bella automatica a portata di mano, per spararsi un bel colpo in bocca e farla in barba al dentista che ti aspettava proprio tra un’ora.

Ma poi ci ho ripensato, non tanto per il dentista, quanto per vedè se della pubblicità dell’assorbente c’è una seconda parte. Che so, che i due si sposano, dopo aver trovato questo entusiasmante punto di convergenza, hanno una bella bambina, e al momento opportuno, gli consigliano la stessa marca usata da loro prima della menopausa. Che teneri. Nell’attesa, sparatevi una dose di biscotti al cioccolato, sulle note di “The Passenger” di Iggy Pop. Ma se prendete la cover di Johnny Cash e gli U2, il trip è assicurato. Yup.