lunedì 23 giugno 2008

Ricerche sul campo

Yo, yo, yo, fortissimamente Belli Fatti. Di certo il mio acidume vi è mancato, indi per cui la quale,miei amati cosetti, dopo più di un mese di Otium contemplativo, ritorno a voi (Anche se Eternauta non lo riteneva possibile), che mi odiate più di chi mi ha messo al mondo, in tutta la mia risplendente Gloria. E non ci siano grattatine scaramantiche.

Dunque, dunque. L mia piccola città va a rotoli, tanto per dirne una. Non che fosse propriamente una novità. Cioè,è da quando il mio occhio è caduto sul gran numero di lucchetti sulle balaustre intorno al laghetto della villa comunale che ne avevo l’amaro sentore. Ma a ciò c’è soluzione, se non più di una: ad esempio, mettere su un cartello del tipo “la balaustra dice: non sono un ponte”, o magari ci si preoccupasse che le balaustre su citate siano cedevoli. Ma non ci curiam di loro, anche se il selvaggio vandalismo ha risollevato il mio morale (Go, Valerio, go).

Quanti momenti di vicendevole panico. C’è agitazione nell’aere. Roba che ti innervosisci solo respirando. Le cause mi sono ancora ignote.

Ma poi, mi sono ricordata: io sono un genio; nonché creatrice del mondo, come tale aggià sapè.

Ho provato a guardarmi intorno. E attualmente, la mia realtà consiste in “paese mio” e la sfolgorante Nola , mi sono fatta la croce ( e questo è un punto a favore per il collega in alto) e mi sono resa conto che c’è di peggio. Il mondo, va a rotoli, la mia città non poteva andar meglio. Nola, è una specie di giardino zoologico, con relativo padiglione degli animali nati da combinazioni strane, tenuti sotto formalina.

Non me ne capacito mai abbastanza. Nel mio percorso stazione-lavoro, lavoro-stazione, faccio concorrenza alla RAI: di tutto e di più.Per la strada, il mondo dà il meglio. No davvero, è una gioia.Non mi soffermo tanto sulla Questio del pensiero, in quanto, da brava a visitatrice di giardino zoologico, non mi avvicino agli animali in gabbia. Ma non è necessario. Basta vedere come ti conci, inevitabile cretina, per capire che hai problemi. Sì, perchè alcuni maschi, con il cappello sotto il casco (giuro!!), e via dicendo in altre pose, fanno ridere, ma le femmine! Roba da strapparsi le budella. Ci sono personaggi che poi ti affezioni, li attendi con trepidazione: ci sta ad esempio la da me soprannominata “quella che sussurrava ai commessi”. Eh sì. Perché per comprartela certa roba senza che gli altri avventori nel negozio scappino nel panico, devi solo chiederla sotto voce. Come si fa con le partite di cocaina. Sniff. L’immancabile pantalone a sigaretta. Sarà pure immancabile, ma ci sono situazioni che è pure immettibile, sorella cara. E non ti incazzare. Se c’hai il culo a 4 piazze non è colpa mia. Il nero dimagrisce, se, ma il giallo si fa notare, SOPRATTUTTO addosso a te. E per la cronaca, si nota anche il verde, il fucsia, e il bianco. Veramente, un po’ tutto. Ma non finisce qui. “Dettagli”, è un altro mio mito. Perché è il dettaglio, che fa la differenza, perché se già non riesci pienamente a comprendere il pantalone bianco con camicia evidenziatore, mica puoi comprendere i sandali gialli in accoppiata! Ma, come prima dicevo, ci sono i dettagli, e io, simpaticamente, chiamo il tanga giallo sull’orlo della crisi di pianto (che finalmente spiega i sandali), “simpatico dettaglio”. Sono una sagoma. E le scarpe. Quanti esemplari. Ne ho visti di colorati, con i fiorellini in plastica trasparente, e perline coordinate. Peccato che tu, o donna, avessi una caviglia di 15 centimetri di diametro, e che i fiorellini si nascondessero per la vergogna. Tutto ciò sa essere terrificante. E’ quasi un sollievo giungere nel proprio paese, e tornare alla routine di tutti giorni, tra agitazione e lucchetti vari. Chi più ne ha più ne metta. Ma non mi riferisco ai lucchetti, però…

4 commenti:

Parcifal ha detto...

Oh mia cara vedo già il vostro rivale che si gongola per la croce fatta...inoltre che dire di Nola...brutta gente...tra i tipi con il cappello sotto il casco e le scrofe con pantaloni assurdi...pensa che prima quelle scrofe portavano già quei pantaloni con una variante però, il "Don't touch", di solito portato da culone pachidermiche, come unica risposta ti veniva in mente "Manco Morto"....stabbene hai ragione...brutti fatti...

Colei che tentava invano di celare le sue origini Nolane ha detto...

Ah mia cara, hai dimenticato di menzionare quella che ebbe con te l'infausta visione dei lucchetti e condivise momenti d'ilarità e amarezza.


Per il post non ci speravo più.

Adesso dobbiamo aspettare come minimo ottobre per il prossimo? :P

Attenderò con ansia.

(Sono Valentina, se qualcuno se lo stesse chiedendo :P)

Il Sacerdote, semper fidelis ha detto...

Stanotte ti stavo lasciando un commento degno di me Sacerdote. Po' bellebbuon BlogSpot decide che "Non è possibile pubblicare il mio commento". Ma accìret! Ad ogni modo, mia Realissima Madre, posso ben comprendere la Vostra indignazione dietro Vacche Grasse che abbisognerebbero d'indossare abiti premaman a vita, ma s'imbruttiscono con pantaloni gialli 100% elastan, e sandali e perizoma in abbinato. Che mondo crudele. Vi lascio affidandovi il compito di rilanciare la moda GothicLolita nell'Agro Nolano.
Fortissimamente yo, belli fatti.

Colei che disse :" Aò! Io sono una divinità sul serio, non per artificio letterario!" ha detto...

Sacerdote mio, sarà una missione ardua, se non impossibile. Degna della mia indiscutibile "divinatezza".
Valentì, sei il cuore mio. Non volevo rendere nota la nostra fuga d'amore tra le fronde villane, mentre abbracciate ammiravamo il tramonto oltre le colline di munnezza.